I nostri cantieri
I lavori che abbiamo eseguito, uno per uno: dove, che stratigrafia, quanti metri quadri e cosa c'era da risolvere. Niente foto di repertorio.
Noventa Vicentina (VI)
Un cantiere senza imprevisti, ed è esattamente il motivo per cui vale la pena raccontarlo: cento metri quadri, tre lavorazioni sovrapposte e nessuna sorpresa, perché il pacchetto era stato deciso prima di cominciare invece che strato per strato mentre si andava avanti.
Sopra il solaio è andato il massetto alleggerito, che affoga gli impianti, crea gli spessori e alleggerisce il carico. Sopra ancora l’IsoSpray, la gomma acustica anticalpestio: si applica a spruzzo, quindi risale sui bordi in un pezzo unico, senza i tagli e le sovrapposizioni che nei materassini in rotolo diventano ponti acustici. A chiudere il massetto autolivellante, che si distribuisce da solo e lascia una superficie pronta per la posa.
La parte che richiedeva attenzione non era nessuna delle tre lavorazioni presa da sola, ma la somma: gli spessori dell’alleggerito, dell’isolamento e della finitura devono tornare esattamente con la quota del pavimento finito. Sono stati definiti in sopralluogo, prima del primo getto — è quello che intendiamo quando parliamo di progettare la stratigrafia. I lavori sono stati eseguiti tutti senza problemi.
Dell’alleggerito di questo cantiere non abbiamo foto: le immagini qui sotto sono dell’IsoSpray e dell’autolivellante.






Milano, quadrilatero della moda
Trecento metri quadri su due piani, in pieno centro a Milano. Un cantiere senza margine: i tempi li dettava il negozio, e in quella zona arrivare con le attrezzature è già metà del lavoro.
Sotto non c'era un fondo solo. C'erano materiali diversi fra loro, non planari, alcuni piuttosto particolari da trattare. E nei sopralluoghi abbiamo trovato dei buchi con delle piastre di ferro: il genere di cosa che, se la scopri la mattina del getto, fa saltare il cantiere.
16 aprile, mattina. Ripristino delle strutture metalliche con resina epossidica EP21. La sera dello stesso giorno, il primer, applicato in diluizioni diverse da punto a punto a seconda del fondo che c'era sotto: le diluizioni erano già decise, una per una, dai sopralluoghi dei nostri tecnici. In cantiere non si è improvvisato niente.
17 aprile, mattina. Il getto della livellina, scelta a presa rapida perché i tempi non ammettevano attese. Spessori da 1 mm a 3 cm nello stesso getto. In giornata era già asciutta: abbiamo segnato e tagliato i giunti. Il 18 aprile il pavimento era pedonabile, anche con attrezzature pesanti sopra.
Tre giorni dal ripristino del fondo al pavimento su cui si può lavorare. Ma il numero da guardare non è quello: è da 1 mm a 3 cm. Vuol dire che il fondo era fuori quota di quasi tre centimetri da una parte all'altra, e che il piano finito doveva essere uno solo. È esattamente quello per cui esiste una livellina, ed è il motivo per cui non si decide in cantiere ma prima, guardando cosa c'è sotto.







Altri due cantieri sono raccontati per intero, ognuno su una pagina sua: una villetta a Cittadella di 160 m² su due piani, dal sottofondo che isola fino al calcestruzzo del vialetto, e un appartamento in condominio a Padova, con un pacchetto completo dentro 15 cm di quota già fissata.
Le lavorazioni
Ogni cantiere combina una o più di queste. Su ciascuna pagina ci sono spessori, tempi di asciugatura e i casi in cui conviene — e quelli in cui non è la scelta giusta.
- Massetto tradizionaleSabbia e cemento da 4 cm. Il classico: semplice, per interni ed esterni, ed è quello con cui più spesso si fanno le pendenze.
- Massetto alleggeritoLegante e inerti leggeri, da 5 cm. Affoga gli impianti, appiana il piano e coibenta.
- Massetto autolivellanteDa 3 cm, fluido: avvolge i tubi del radiante e ha un’alta conducibilità termica. Principalmente cementizio o ad anidrite.
- LivellinaAutolivellante a basso spessore, da 0,5 cm, dove non c’è spazio per nient’altro.
- IsoSprayGomma acustica anticalpestio a spruzzo, 6 mm: nessun taglio, nessun ponte acustico.
- Pavimento industrialeDa 10 cm, è già il pavimento finito: per parcheggi e movimentazioni pesanti.