Lavorazione

Massetto in pendenza

Un massetto steso con un'inclinazione voluta, perché l'acqua vada dove deve andare invece di fermarsi. Non è un materiale diverso dagli altri: è un modo di stenderlo.

Domande frequenti

Le risposte,
prima del preventivo.

Quanta pendenza serve per un massetto?

Generalmente dall'1% al 3%, cioè da 1 a 3 centimetri di dislivello ogni metro, a seconda dell'ambiente e della lunghezza del percorso. Sotto l'1% l'acqua tende a ristagnare invece di scorrere; verso l'alto la norma UNI 8627-2 sulle coperture piane indica di non superare il 5% complessivo. Dentro quell'intervallo decide il cantiere: dove sono gli scarichi, quanta strada deve fare l'acqua e che pavimento va posato sopra.

La pendenza si può recuperare con la colla del pavimento?

Per pochi millimetri e su superfici piccole capita di farlo, ma non è il modo giusto di risolvere il problema. La colla non è fatta per lavorare a spessore variabile: dove diventa troppo spessa non tira come dovrebbe, e il rischio si scarica sulla posa. L'inclinazione deve stare nel massetto, così chi posa trova un piano già corretto e deve solo incollare.

Si può fare una pendenza con il massetto autolivellante?

Nella sua versione normale no, e vale anche per la livellina: sono fatti proprio per cercare da soli il piano orizzontale, ed è la stessa qualità che li rende ideali sul riscaldamento a pavimento. Esistono però formulazioni tixotropiche, che restano ferme dove le metti e diventano lavorabili solo mentre le si stende: con quelle una pendenza si realizza. Di norma però per le pendenze usiamo il massetto tradizionale o il pavimento industriale, e l'alleggerito dove a decidere è il peso, tipicamente sulle coperture.

Lo spessore di un massetto in pendenza è lo stesso dappertutto?

No, per forza di cose cambia da un punto all'altro: è la pendenza. Quello che non cambia è il minimo della lavorazione, che va rispettato in ogni punto: 4 cm per il tradizionale, 10 cm per il pavimento industriale. La pendenza si ottiene aggiungendo spessore dove serve, non assottigliando il massetto sotto il minimo.

Si può fare un massetto in pendenza all'esterno?

Sì, ed è anzi l'impiego più frequente: marciapiedi, piani sotto i portici, terrazzi, rampe e aree scoperte. Fuori però il massetto lavora molto di più — si scalda al sole, gela d'inverno, si bagna e si asciuga — quindi i giunti vanno più fitti che in interno. E sui terrazzi e sulle coperture, dove sotto c'è una guaina impermeabile, va previsto uno strato che permetta all'acqua filtrata di raggiungere lo scarico invece di restare ferma sulla guaina.