Lavorazione

Massetto alleggerito

Un impasto di legante e inerti leggeri, che va subito sopra il solaio: riduce il peso e aggiunge isolamento termico. Come sottofondo affoga tubi e impianti e appiana il piano; come massetto riceve direttamente il pavimento.

Domande frequenti

Le risposte,
prima del preventivo.

Si può posare il pavimento direttamente sull'alleggerito?

Sì, se si usa un massetto alleggerito: esistono formulazioni pensate proprio per ricevere la posa, con una superficie più chiusa su cui la colla fa presa. Funzionano. Il punto è un altro: da un massetto si cercano quasi sempre superficie, planarità e — dove c'è un impianto radiante — capacità di condurre il calore, e raramente le caratteristiche di un alleggerito sono quello che si vuole davvero lassù. Discorso diverso per il sottofondo alleggerito: quello non è fatto per la posa diretta, ha una superficie grezza e porosa e sopra ci va un altro strato. E dove c'è il radiante l'alleggerito come massetto è la scelta meno efficiente, perché isola proprio dove servirebbe condurre.

Con che materiale è alleggerito un massetto alleggerito?

Con inerti leggeri, di norma argilla espansa o polistirolo: usiamo entrambi. Esiste anche una terza strada, il cemento cellulare, dove al posto dell'inerte lavora una schiuma incorporata nell'impasto. Fra le soluzioni cambiano peso, potere isolante e comportamento sotto carico, e cambia anche il dosaggio di legante: più legante dà più resistenza e meno isolamento. Materiale e dosaggio si scelgono insieme in sopralluogo.

Serve un alleggerito anche senza riscaldamento a pavimento?

Non necessariamente. Se non c'è un impianto radiante e sopra va posato direttamente il pavimento finito, di norma consigliamo il massetto tradizionale: fa il lavoro da solo, senza bisogno di due strati. L'alleggerito dà il meglio quando ci sono impianti da affogare, quota da recuperare, oppure un radiante sotto cui serve isolare.

Fino a che spessore si può fare un massetto alleggerito?

Il minimo è 5 cm. Verso l'alto dipende dal ruolo: fino a 30-40 cm dove serve fare quota è il lavoro del sottofondo alleggerito, non del massetto, che resta su spessori molto più bassi. Sui forti spessori si lavora di norma in due fasi — è quello che in cantiere si chiama bistrato — perché un getto unico troppo alto tende ad abbassarsi e ad asciugare male in profondità. Va messo in conto nei tempi: fra un getto e l'altro ci va l'asciugatura.

Quanto ci mette ad asciugare un massetto alleggerito?

Circa 2-3 giorni a 20 °C, ma non è un valore da orologio. I tempi cambiano con la temperatura, con lo spessore e con il fondo su cui è posato: un supporto che assorbe accelera, una barriera al vapore rallenta. Prima di procedere con lo strato successivo la verifica si fa sul posto, non sul calendario — e su un alleggerito la lettura dell'igrometro va corretta, perché lo strumento misura in peso e questo strato pesa meno.

Un massetto alleggerito isola anche dal rumore da calpestio?

Poco, e non è il suo mestiere. L'alleggerito lavora sull'isolamento termico; un contributo acustico ce l'ha, ma generalmente non ha caratteristiche di forte isolamento dal rumore da calpestio, e da solo non basta a risolvere il problema. Per questo alla stratigrafia aggiungiamo IsoSpray, che è fatto specificatamente per l'anticalpestio e si applica sopra. Sono due strati distinti con due compiti distinti.

Si può fare un massetto alleggerito all'esterno?

Si può, ed è una soluzione che si vede soprattutto su coperture e terrazzi, dove il peso è il vincolo principale. Nella pratica però all'aperto si cerca quasi sempre resistenza — una piazzola per l'auto, un piazzale — e allora la risposta giusta è il massetto tradizionale o il pavimento industriale. Lo valutiamo caso per caso in sopralluogo.